Massaggi

Tra i rimedi più conosciuti ed apprezzati per contrastare gli inestetismi della pelle ci sono i massaggi anti cellulite: ovviamente per individuare quale può essere il trattamento più efficace bisogna prima capire lo stadio e l’entità del problema. Fondamentalmente i massaggi cellulite più richiesti sono quello linfodrenante e quello connettivale: scopriamo come funzionano e quali sono i loro effetti.

I massaggi anticellulite eseguiti dai professionisti

Per chi soffre di cellulite ancora ai primi stadi (ovvero quelli in cui gli accumuli di adipe sono ancora superficiali) la scelta ideale è rappresentata dal massaggio linfodrenante; è una manovra leggera, fatta soprattutto di sfioramenti con polpastrelli e palmi, seguiti da frizioni e impastamenti, con l’obiettivo di spostare i ristagni dei liquidi in direzione delle stazioni linfatiche del corpo, in modo che possano essere in seguito eliminati. Il linfodrenaggio agisce dunque a livello linfatico e venoso e stimola linfonodi e circolazione. Consente di gonfiare in tempi abbastanza rapidi le aree che sono soggette al ristagno dei liquidi ed è particolarmente adatto a coloro che non sopportano il dolore, visto che si tratta di un massaggio tutto sommato delicato (superficiale ma comunque deciso). Si parte dalle caviglie e ci si sposta verso inguine e glutei, arrivando, se occorre, fino all’addome.

Se invece la cellulite è in uno stadio più avanzato bisogna optare per il massaggio connettivale, che attacca gli accumuli di adipe con manovre più intense (può risultare quindi più doloroso rispetto ai massaggi per cellulite linfodrenanti) che vanno ad agire sul connettivo, ovvero il tessuto che si trova sotto il derma. Per fare questo massaggio si utilizzano il pollice e l’indice: le due dita unite vengono posizionate sulle zone da trattare e attraverso delle piccole scosse cercano di stimolare i tessuti e la muscolatura. Dato che chi si sottopone a questo trattamento soffre di una cellulite in stadio avanzato, i movimenti sono decisi e profondi e i tempi per ottenere dei risultati sono più lunghi, anche se fin dalle prime sedute è possibile notare uno sgonfiamento delle aree trattate.


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L’importanza dell’automassaggio

Ma tra i massaggi contro la cellulite non ci sono solo quelli eseguiti dai professionisti: può essere molto utile anche l’automassaggio, ovvero quello che si fa in casa quando si applicano le creme e gli altri prodotti anticellulite. Di solito si consiglia di fare queste manovre al mattino, quando le gambe sono più riposate e sono pronte ad assorbire i principi attivi delle creme; il massaggio deve durare almeno dieci minuti e può arrivare fino alla mezz’ora in base al tempo che si ha a disposizione e a quanto è ampia la zona interessata. I massaggi cellulite fai da te andrebbero fatti tutti i giorni per cicli ci almeno due mesi e vanno eseguiti con movimenti circolari lenti e fluidi che partono dal basso verso l’alto, con le gambe un po’ sollevate.