Ritenzione idrica: cos’è e come si cura?

La ritenzione idrica è una patologia legata al metabolismo e colpisce molte più donne che uomini, creando non pochi disagi ed – in alcuni casi – dolore. Le donne, nella norma, soffrono di ritenzione idrica accompagnata da cellulite e dietro questa patologia si nascondono numerosi fattori, legati fra loro: per questo prevenire e sconfiggere la ritenzione idrica non è facile, soprattutto se non si va a cambiare totalmente lo stile di vita alimentare (in primis).

Come riconoscere la ritenzione idrica e le principali tipologie

Questa patologia è molto diffusa, soprattutto nell’era moderna, per questo motivo è molto facile da riconoscere. Si forma nelle zone dove l’organismo tende a trattenere i liquidi, ossia quelle ricche di tessuto adiposo, grasso: il conseguente ristagno crea la famosa buccia d’arancia. Questi fattori portano ad una circolazione sanguigna non fluida e alla difficoltà nell’espellere le tossine dell’organismo, creando vari ristagni di liquidi, tossine e scorie che –  a lungo andare – possono portare ad insufficienza renale ed altre patologie, più o meno gravi.

Le tipologie di ritenzione idrica, sono le seguenti:

  • Primaria: in questo caso il sistema linfatico e circolatorio, non funzionano come dovrebbero, creando dei ristagni di liquido tra una cellula e l’altra. Provoca dolore e tumefazione.
  • Secondaria: associata a patologie arteriose, come ipertensione ed insufficienza renale.
  • Alimentare: la più diffusa, legata ad un regime alimentare scorretto, ricco di grassi e sodio, associato ad uno stile di vita sedentario  e privo di attività fisica.
  • Iatrogena: in questo caso è portata da uso di farmaci, in maniera continua.

Quali sono i sintomi?

La ritenzione idrica si manifesta in vari step, a seconda anche della tipologia. I sintomi però si possono notare fin dai primi stadi della problematica, vediamoli nello specifico:

Prima di tutto si noterà un gonfiore, soprattutto a piedi e polpacci, andando poi ad estendersi a gambe e glutei. In un secondo stadio, arrivano i primi edemi o cellulite, che va ad aumentare se non ricorre a qualche rimedio efficace. La terza fase è legata alla manifestazione delle vene varicose, che sono il chiaro sintomo di una circolazione sanguigna scorretta.

Come si cura la ritenzione idrica

Valutando la situazione di ognuno, se non si è soggetti a delle patologie particolari, la ritenzione idrica è facilmente curabile, andando a modificare il proprio stile di vita alimentare e di abitudini giornaliere, con l’ausilio di creme ed alcuni accorgimenti:

  • Alimentazione sana: frutta e verdura a volontà, soprattutto quella ricca di potassio e Vitamina C e D, che aiutano ad eliminare il sodio in eccesso e ad idratare l’organismo. Associare yogurt , pasta e riso integrale, eliminando grassi e zuccheri in eccesso.
  • Bere molta acqua: almeno due litri di acqua naturale al giorno, prediligendo quella con poco sodio.
  • Tisane ed integratori: una buona abitudine sarebbe adottare integratori che aiutano a drenare i liquidi in eccesso e bere tisane drenanti, ogni giorno, subito dopo i pasti principali. Le erbe più adatte sono il Tarassaco, Vite rossa e Betulla.
  • Fare molto sport: fare attività fisica mirata allo scioglimento ed eliminazione della ritenzione idrica, come  – per esempio – il nuoto.
  • Massaggi: farsi fare dei massaggi con l’applicazione di oli essenziali. Concedersi questo piccolo lusso una volta alla settimana, affidandosi a mani esperte e professionali.

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